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Danza Orientale in gravidanza

Sapete le vere origini della danza del ventre ?


La danza del ventre, retaggio di una Danza Femminile molto antica, risale al periodo Neolitico, al tempo il cui in patriarcato non aveva ancora insediato il suo Dio maschile la Divinità era pienamente femminile e materna. Le sue origini sono ancora oggi incerte, sebbene pare abbia trovato in India il luogo di maggior attecchimento e sia poi arrivata in Persia e in Egitto attraverso i popoli zingari che ne garantirono in buona parte la conservazione e la salvaguardia delle successive repressioni. Nasce come danza sacra legata ai culti della Madre Terra praticati dai popoli primitivi nell'antica Mesopotamia.
Tuttavia ritrovamenti archeologici in più ampie aree geografiche consentono di poter affermare che essa appartiene all'intero universo femminile e, in quanto tale, ne è un'espressione archetipa (pertanto l'espressione danza del ventre risulta limitativa per le considerazioni di tipo geografico ma anche fisico, infatti con questa espressione s'intende generalmente la danza mediorientale mentre, come s'è detto, se ne ritrovano tracce in territori più vasti, inoltre nella esecuzioni è coinvolto tutto il corpo nn solo il ventre, che comunque impressionò notevolmente i viaggiatori europei di fine Ottocento che conobbero per la prima volta questa danza dalle movenze sensuali).

Oltre che essere un rito propiziatorio della fertilità, per chiedere agli dei un raccolto più abbondante, serviva a preparare le donne al parto, rendendo più forti ed elastici addome e fianchi. E' una danza delle donne per le donne, una forma di racconto delle loro esperienze, un modo per esprimere la potenza dell'eros femminile e aprire così un canale comunicativo con una dimensione sacra.
Essa parla del loro corpo, dell'unione con l'uomo e con gli dei, del piacere sessuale e del parto, del dolore, della rabbia, dei più vari sentimenti umani. Alcune movenze si ritrovano simbolicamente in alcune danze arcaiche femminili e sono simbolicamente molto evocative. Pertanto essa può essere considerata una specie di cura arcaica, una primordiale terapia femminile che coinvolge diverse dimensioni: Fisica, psicologia e spirituale.
Sempre più operatori del settore consigliano la danza del ventre anche alle donne in attesa; la spiegazione del suo successo sta nel fatto che si tratta di una danza che parla al cuore delle donne.
Una volta apprese le corrette posizioni del corpo e gli esercizi più utili, la gestante potrà muoversi liberamente, ritrovando spontaneità, gioia e libertà d'espressione, elementi questi che, molto probabilmente, caratterizzano la danza nelle sue prime manifestazioni; si ricorda che parola "danza" deriva dal sanscrito "tanha" e significa " gioia di vivere".

La danza del ventre come esercizio preparto


La danza del ventre costituisce la più antica preparazione alla nascita sia nelle sue origine che nei suoi principali movimenti. L'attenzione all'isolamento dei muscoli, ad esempio, peculiarità di questa danza, consente d'individuare una specifica parte del corpo e di lavorare solo con quella mentre le altre restano ferme. Per la gestante questo tipo di esercizio più rivelarsi particolarmente utile: la concentrazione sulle face muscolari particolarmente importanti per lei, le permette di approfondire la consapevolezza del proprio corpo, a tutto vantaggio anche della relazione con il bambino intrauterino che può essere percepito con maggiore sensibilità. Inoltre le fasi di rilassamento, che aprono e chiudono una lezione di danza del ventre, contribuiscono ulteriormente a ben predisporre la donna l'ascolto e al dialogo con il proprio piccolo; attraverso questi primi momenti di comunicazione si gettano le basi per lo sviluppo di una buona capacità di "reverie" materna. Molte ginecologhe e psicologhe che praticano questa danza ne hanno potuto sperimentale e confermare personalmente la valenza terapeutica su più fronti anche per la gestante, la quale può contare inoltre una maggiore flessibilità fisica grazie alle trasformazioni ormonali in atto nello stato gravidico.
Ad esempio alcuni esercizi si rivelano particolarmente indicati per la riabilitazione del perineo, importante per affrontare disturbi urinari quali l'incontinenza durate e dopo la gravidanza. Ancora: alcuni movimenti lenti, quali quelli circolari riguardanti li bacino come gli "otto" o "onde", quelli fluidi ce sinuosi "del cammello" e del "serpente", sono un formidabile allenamento per tonificare l'addome e mantenere elastica a muscolatura dorsale, entrambi coinvolti nel sostegno del bambino prima e dopo il parto.
Gli esercizi riguardanti il pavimento o "diaframma" pelvico si rivelano protettivi per la salute della donna e i suoi preziosi alleati nella fase espulsiva del parto, facilitando la fuoriuscita del bambino.

I benefici della danza in gravidanza


In un corso di accompagnamento alla nascita nel quale s'è scelto d'utilizzare la danza del ventre come esercizio psicocorporeo, è possibile sperimentare l'intimità del dialogo emotivo che nasce dalle coralità della danza, sentirsi contenute dalla condivisione con le altre, immergersi nella magia evocativa della musica, riconoscere la sacralità dell'esperienza che si sta' vivendo.
Tutto questo mentre dentro di se ogni madre crea con il proprio bambino una danza alchemica unica e speciale ed entrambi i coreografi, madre e figlio, muovono i primi passi verso la costruzione delle loro relazione affettiva.
diversi gli effetti benefici: la tensione psicofisica si allenta, si attiva la circolazione, si favorisce l'ossigenazione attraverso una respirazione ritmica, aumenta la produzione di endorfine, migliora il tono dell'umore. L'immagine di se si potenzia e si addolcisce, mentre si integra nella propria identità la complessa esperienza della maternità e la donna si apre ai vari cambiamenti ormonali, fisici, psicologici, relazionali.
Gli esercizi della parte alta del corpo, della muscolatura del collo, delle spalle, delle braccia, aiuteranno la madre a sostenere con mino fatica il bimbo durante l'allattamento e a mantenere tonico il seno; inoltre alcuni movimenti della danza che coinvolgono il seno favoriscono naturalmente l'allattamento in quanto rilassano la zona.

I benefici della danza come esercizio post-parto


La danza del ventre può essere un valido sostegno nel post-parto: con essa la donna potrà recuperare più facilmente la sua forma fisica utilizzando la gamma completa dei movimenti e introducendo movenze vibrazioni accanto ai passi lenti.
Vivendola in profondità come una meditazione in movimento, la danza del ventre può diventare un'esperienza di ricerca e cura della propria femminilità, ausilio nei vari cicli della vita, tempo di allegria, spazio per coltivare la propria anima in perenne trasformazione!

Il corso può essere praticato dal 4° mese di gravidanza, se procede in modo regolare e senza complicazioni. Ad ogni modo è sempre indicato chiedere l'opinione del medico ed avere un certificato medico.
Non è necessario avere basi di danza.

Tutti movimenti base che si impareranno, sono praticati rispettando il momento anatomico del corpo femminile, insieme alla respirazione insegnano alle madri in attesa a muovere e controllare il bacino sciogliendo i punti articolari più importanti. Questa forma di esercizio attraverso la danza, con la sua particolarità nel controllo muscolare, non solo facilita il parto naturale, ma costituisce anche un valido esercizio post-parto che aiuta a ritrovare velocemente il tono addominale e anche il tono del pavimento pelvico.
La lezione è composta da una fase iniziale di rilassamento e respirazione, da una fase centrale dove si apprende la danza ed i suoi movimenti, infine si conclude con un rilassamento.

Curiosita'
Anticamente la partoriente veniva messa al centro di un cerchio di donne che con movimenti rotatori del bacino, battendo le mani e usando la voce, incitavano la donna d imitarle, accompagnandola così nel travaglio e nel parto (pare che questa modalità si ritrovi ancora oggi presso alcune popolazioni arabe) è interessante notare che il cerchio, come espressione del principio femminile si ritrova nella pienezza del ventre gravidico e nel movimento circolare, In ebraico "cholelthi" vuol dire "girare in cerchio" e anche "travaglio", e la parola "chola" ossia "danzare in cerchio" può significare anche "partorire"; in questo nesso si può notare lo stretto rapporto tra danza del ventre e rito della nascita.
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